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Uomini che affrontano la paternità…

pedalando senza fretta

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Si sa che non può ancora parlare né tanto meno scrivere, ma sono certo che se potesse farlo quello che verrebbe fuori non sarebbe troppo distante da qualcuna delle strisce di dei Peanuts con Replica (o Ripresa) Van Pelt il bambino sul sedile della bici della mamma. Tendenzialmente divertito e ovviamente sagace.

Come tanti altri prima e dopo di me ho dotato duepuntozero della possibilità di andare in bici sul seggiolino davanti. Abbiamo fatto di necessità virtù e ci siamo omologati alla maggioranza.

Fino ad ora avevo preferito la soluzione carretto. Una sorta di baracco di plastica e metallo su ruote convergenti (tipo l’assetto della vecchi 500 per capirsi) da agganciare al mozzo posteriore della bici. I vantaggi?
Molto più comodo per i ragazzi.
Più pratico portare altri oggetti tipo asciugamani da spiaggia, i giochi, l’ombrellone cosi via.
Più sicuro quando al ritorno dal mare i puntozero, finalmente eausti, di solito si addormentano. Ecco nel carretto possono farlo con tranquillità senza pericolo di cadere (vedi foto).

Non è poi da sottovalutare l’effetto novità e sorpresa che desta un simile affare in tutti quelli che incontri o incroci. “uh bellini“, “che carini” e cosi via fino alle domande tecniche “è sicuro?” (no è pericolosissimo e io sono un padre incosciente), “ma si possono legare?” (si, anche frustare), ” …e dormono?” (no, fanno cercano di mimetizzarsi)

bello dormire

bello dormire

A me piace stare fuori dal coro e quindi finora al mare siamo andati con il carretto.

Questo we la novità. C’era con noi un altro nano, G., amico di asilo di unopuntozero e giocoforza abbiamo spodestato il piccolo su un sellino tradizionale e relegato i due grandi nel carro. Va detto che hanno apprezzato subito e per loro è stato molto divertente. non sono mancate spinte, gomitate e ditate negli occhi, ma nel complesso hanno gradito. Non si sono sottratti neanche alla legge della pisoletta sulla strada di ritorno.

Il piccolo però è stato quello che ha dimostrato piu interesse ed entusiasmo per il suo nuovo posto. Agganciato su un seggiolino anteriore, vista panoramica e posto in prima fila. Ha cantilenato e lanciato gridolini di (apparente) gioia tutto il viaggio. Si guardava attorno eccitato e non si è addormentato. Insomma gli è piaciuto.

Prova seggiolino superata. Evvai.

Poi ieri, cercando una striscia di Linus su Ripresa, ho trovato questa foto che li per li ho pensato avessero fatto a me. guardando meglio non sono io, io non ho un cappello a quel modo.

Insomma, non si può fare nulla che subito arriva un americano e ti copia.

Written by Babbo Leo

3 giugno 2009 a 08:43

Pubblicato su famiglia, sicurezza

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3 Risposte

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  1. anche io voglio essere scorrazzata su un carretto e dormire per tutto il viaggio!!! Babbo Leo, mi ci porti pure a meeeee???? :))))

    Deb

    3 giugno 2009 at 11:27

  2. ma certo. Salite in carrozza, si parte. Per riposarvi delle fatiche del trasloco potreste anche farvelo un we al mare da noi, madrina.

    Babbo Leo

    3 giugno 2009 at 11:34

  3. […] carretto per il mare dava problemi di assetto che innervosivano la mia […]


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