BabbiBabbi

Uomini che affrontano la paternità…

BabbiBabbi si trasferisce!

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Ad un anno dalla nascita di BabbiBabbi, abbiamo deciso di trasferire il sito su un host dedicato. Perché? Per poter aggiungere nuove funzioni, nuove cose, essere più completi. Che vuol dire? In pratica tutti i post sono comunque disponibili sia su questo sito che sul nuovo www.babbibabbi.it. Aggiornate i vostri feed e continuate a seguirci! Se credi di essere un BabboBabbo e vuoi unirti al blog , scrivici!!

Written by jago

31 agosto 2009 at 14:36

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Che Circo

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Alla fine ho ceduto io, siamo andati al circo.

uan delle artiste del circo

una delle artiste del Circo Karoli

Nonostante i miei mi raccontino spesso di avermici portato (e di essermi perso, e che loro non mi trovavano, e che si erano preoccupati, e che poi mi hanno trovato quelli del circo, e che per farmi vedere dai miei genitori mi hanno messo sopra l’elefante e che…) io non ho ricordo di essere mai stato al circo da piccolo. Crescendo mi è sempre sembrata un’attrattiva piuttosto triste e forzata. Non ci ho mai visto gioia nè negli attori nè tantomeno negli animali.

Mentre a luglio eravamo al mare è apparso all’orizzonte il tendone a due punte del Circo Karoli e alla mamma è balenata l’idea di portarci unopuntozero. Lo ha proposto e quello non ha avuto pace fino a che non ce lo abbiamo portato. Un pomeriggio ci siamo quindi presentati alla cassa per i biglietti e con 20 euro (a testa) siamo entrati, e io già li mi aspettavo un prezzo più basso. Dentro ambiente piccolo piccolo, pista da 5\6 metri di raggio e poche tribune su cui sedersi.

  • Sensazione del Babbo: squallore e disperazione
  • Sensazione del nano: eccitazione massima e attenzione a ogni cosa si muovesse

In generale doveva trattarsi probabilmente di una formazione ridotta della compagine, mi ricordo che in pista c’erano 5\6 aiutanti (di fatica) e una decina di artisti a esibirsi. Di sicuro interesse la loro versatilità, la stessa persona in quell’occasione ha fatto il presentatore, il cavaliere, il domatore il clown e il lanciatore di coltelli. Un vero uomo di spettacolo.

Adam Caroli

Adam Caroli

Nella pausa (e pagando un euro a testa) siamo andati a vedere lo Zoo (!!). Altri animali malridotti, più e meno esotici, accampati dietro il tendone del circo.

Ovviamente a unopuntozero è piaciuto tutto moltissimo. In particolare gli esercizi di equilibrismo e quelli con i cavalli (alcuni davvero malridotti) e l’elefante. Via via che entravano animali o facevano gli esercizi il nano non aveva abbastanza occhi per contenere tutto. Era davvero un piacere vederlo cosi attratto e coinvolto.

Ecco magari tra qualche anno possiamo tornarci. Per ora non vogli vedere nemmeno quello su RAI3.

Written by Babbo Leo

31 agosto 2009 at 07:41

Pubblicato su famiglia, segnalazioni

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scusa

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Ultimamente unopuntozero sta formando il suo carattere. Sarebbe la dicitura politicamente corretta per “sta alzando un pò la cresta”.

Al di là di risposte fuori luogo, anche chiedere scusa sta diventando un problema. Indipendentemente dalle persone coinvolte, duepuntozero, il nonno, la mamma o chicchessia.

Ieri messo nell’angolo, dovendo chiedere scusa, mi fa “vabbene, babbo, ora lo faccio. Però in silenzio
E io “…”
Lui “…”
Io ” e come sarebbe?”

Mi si avvicina all’orecchio con fare furtivo, si mette una mano davanti alla bocca e sussurra pianissimo e in maniera inudibile qualcosa di incomprensibile. Poi torna in posizione normale e con voce chiara e decisa mi fa “Hai capito?”

Chiaramente non avevo capito nulla.

Cercherò di attrezzarmi con un cornetto acustico per le prossime volte.

Written by Babbo Leo

29 agosto 2009 at 08:03

Pubblicato su apprendimento, regole

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Written by Babbo Leo

28 agosto 2009 at 15:34

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concordibus operis CONCORDIA deducitur

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foto depoca

il Concordia in una foto d'epoca

Tra le tante cose che si possono fare sul lago di Como con i nonni e assieme a dei bimbi vi posso consigliare una bella gita su un battello a vapore tuttora in funzione. Si tratta del Concordia, il piroscafo Concordia (concordibus operis concordia deducitur), costruito dal cantiere navale di Sestri Ponente nel 1926 come 28 ottobre (ribattezzato nel 1943).

Il battello ha un motore a vapore a tre cilindri, triplice espansione, con una distribuzione a valvole sistema Caprotti (ultimo stadio evolutivo per le macchine a vapore), ed é un piroscafo con il salone inserito all’interno dello scafo, col pavimento sotto la linea di galleggiamento: questa tipologia si chiama “mezzo salone”, e permette di avere un baricentro piuttosto basso con maggiore stabilità in navigazione, anche in caso di vento soffiante. Leggi il seguito di questo post »

Written by Babbo Leo

28 agosto 2009 at 07:27

Pubblicato su famiglia, segnalazioni

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Pannolini lavabili

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Ne ho sempre sentito parlare, non li ho mai usati, confesso un certo scetticismo in merito, ma finalmente mi sono documentato. E’ il primo passo verso una sperimentazione. Lo spunto è nato da questo articolo di kataweb che mi ha colpito non tanto per gli aspetti economici (risparmio di circa 300 euro l’anno) ma soprattutto perl’impatto ambientale dei pannolini tradizionali. Nei primi 3 anni un bambino usa 6000 pannolini, pari ad una tonnellata di rifiuti indifferenziabili.

E finalmente il sito http://www.pannolinilavabili.info/ mi ha illuminato. C’è tutto: dalle schede tecniche dei vari modelli, dove trovarli, fino ai contributi di alcuni Comuni per il loro utilizzo! Il sito è davvero completo e ben curato, nel forum si possono trovare risposte ai dubbi più comuni e c’è anche un mercatino!

Written by jago

27 agosto 2009 at 10:12

Pubblicato su Pargoli, segnalazioni

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il frisbi

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AH, i regali, che bella cosa. Difficile indovinare i regali giusti, sulle scatole c’è scritto 1, 1+, 3-6 anni ma poi si sa che sono solo indicazioni generiche e che ogni bimbo fa storia a se. Sappiamo anche che il nostro è più avanti degli altri e se non è avanti almeno è diverso.
I nonni non ci hanno pensato più di tanto (o forse si) e gli hanno portato un frisbee (frisbi). Detto fatto.

scena 1
Mentre siamo sulla spiaggia a un certo punto si palesa unopuntozero va dalla mamma e le fa, giochiamo a…quello che vola?
Mamma, Il frisbi?
unopuntozero, si quello

bene, allora parte la mamma e tira. unopuntozero è a 2\3 metri.
il frisbi parte bene e atterra ai piedi del nano.
Lo prende il piccolo e tira, la plastica viaggia sbilenca lontana dalla mamma.
Lo riprende la mamma e per fargli veder bene come si fa, da un bel colpo di polso e lancia. Il frisbi descrive la sua parabola roteante con velocità e, mentre il unopuntozero si prepara lentamente ad afferrarlo al volo, il frisbi rapido si infila tra le braccia tese e si ferma con forza sul labbro superiore del nano che ancora ha ancora le braccia aperte.
Sul volto prima arriva lo stupore, subito dopo il dolore. Scatta il pianto. Fine dei giochi.

scena 2
è passato qualche giorno e il babbo (coraggioso e incosciente) si avventura di nuovo sul frisbi.
Babbo, ehi, nano, giochiamo col frisbi?
unopuntozero, Si, babbo, ma non tirarmelo in faccia, va bene?
Babbo (piegato in due dalle risate) ok, topo, non in faccia, vieni che impariamo a usarlo bene.

prima lezione.
mandate avanti la mamma
seconda lezione.
ogni gioco ha i suoi tempi, ma chi la dura la vince.

Written by Babbo Leo

26 agosto 2009 at 07:41

Pubblicato su apprendimento, gioco

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